L’  I T I N A R A R I O 

mappa

 


DELHI

Il primo insediamento nell’aerea di Delhi  risale al IX secolo, con la mitica città di Indraprashtra, capitale dei Pandava, gli eroi indù le cui gesta si ritrovano nel poema epico del Mahabharata. Seguì un periodo di feudalesimo con il dominio dei rajaput, aristocratici guerrieri musulmani. Nel corso dei secoli furono costruite sette  città che subirono diverse incursioni dai territori circostanti. A partire dal 1526 Humayun e i suoi abili successori estesero  l’impero oltre i confini di Delhi, dando luogo ad un tentativo di riunificazione del paese. L’ottava città fu costruita  quando l’imperatore Shah Jahan spostò la capitale da Agra a  Delhi. A questo periodo risale la costruzione  dei principali monumenti della città. Con l’arrivo degli Inglesi Calcutta fu scelta come capitale e solo nel 1911 la capitale fu  riportata a Delhi. Il 9 febbraio 1931 il vicerè inglese inaugurò Nuova Delhi  su progetto di Sir Edwin Lutyens ed Herbert Baker. La nuova città comprendeva gli edifici del governo, il palazzo sede del Museo Nazionale, due chiese e gran parte delle residenze che fanno parte della zona di rappresentanza. Nel 1947 Delhi è divenuta la capitale  dell’India Indipendente.

C O S A   F A R E

Visita alla città nuova: i quartieri centrali dove si trovano i Palazzi del Governo; la Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale, il Palazzo del Parlamento, la Qutab Minar, una delle più alte torri in pietra dell’India, fu iniziata nel 1199 da Qutab ud-din e portata a termine dai suoi successori. La  città vecchia (Shahajahanabad), fatta costruire dal potente imperatore Mogul, Shah Jahan, era un tempo circondata da una cinta muraria d’arenaria rossa con quattordici porte di accesso. Affascinante e pittoresco dedalo di viuzze, è divisa in due parti dalla via “dell’Argento”, un susseguirsi colorato e vivace di botteghe e bazar. Nella stessa zona si potrà visitare la Jama Masjid, una delle più grandi moschee del mondo, edificata nel 1650, ha una struttura più severa rispetto agli edifici di uso civile voluti dall’imperatore. Lungo la strada si passa di fronte al Mausoleo di Mahatma (grande anima in sanscrito ) Gandhi, così chiamato dal grande poeta Tagore e al Forte Rosso.

 

JAIPUR

Nota anche come la Città Rosa, una delle città più affascinanti dell’India del Nord. Le decorazioni dei suoi palazzi sono veri e propri merletti in pietra, mentre lo stile dei suoi edifici rappresenta un felice sincretismo tra elementi architettonici rajasthani e quelli propriamente Moghul.  Fu costruita nel 1728 dall’astronomo-guerriero Maharaja Jai Singh. Nel 1883, in occasione della visita del principe Alberto gli edifici furono dipinti di rosa in suo onore.

C O S A   F A R E

Breve  passeggiata a dorso di elefante (solo andata) per raggiungere la sommità del Forte Amber. Il forte è situato  a 10 chilometri da Jaipur, e fu costruito nel XVII sec., proseguimento delle visite con una sosta fotografica l’esterno dell’Hawa Mahal o “Palazzo dei Vento”, costruito anch’esso con  la “pietra del deserto, che sorge su una delle principali strade della città. In realtà non si tratta di un palazzo ma di una straordinaria facciata dotata di ben 953 finestre  che venivano usate dalle signore per osservare il mondo esterno, elaborato e fantasioso ma nello stesso tempo limpido esempio d’ arte orientale. Segue la visita della città e dell’Osservatorio, ricco di strumenti d’eccezionale grandezza e dove si trova il “Sancrat” (il Principe della Meridiana), uno gnomone alto 90 piedi. Infine visita al Palazzo del Maharaja risalente al 1570 e passeggiata in risciò attraverso il colorato bazaar della città.

 

FATEHPUR SIKRI

Antica capitale dell’impero Moghul sotto Akbar il Grande. La città si innalza su una collinetta di arenaria, è disabitata ed è nota, quindi, come la “città fantasma”. E’ certamente uno dei complessi archeologici meglio conservati e rappresentativi dell’arte Moghul.

 

AGRA

Fondata nel 1501, sorge sulla riva sinistra del fiume Yamuna e conobbe il periodo di massimo sviluppo e splendore sotto l’imperatore Akbar e i suoi successori che la abbellirono di mausolei, forti e moschee. .

C O S A   F A R E

Al mattino un’escursione porta a Sikandra, i resti dell’antica città voluta dal sovrano afgano Sikander Lodi. Sul luogo fu costruito l’imponente monumento funerario dell’imperatore Akbar, circondato da un giardino di 75 ettari, in stile indo-islamico, eretto secondo tratti distintivi che intendevano simboleggiare le convinzioni di tolleranza religiosa di questo grande sovrano. All’interno del complesso si trovano le rovine del Baradi Palace, costruito nel 1495 a 100 metri a nord della pietra di fondazione dell’ antica città, espropriato nel 1623 da Jehangir che vi eresse la tomba della madre. Rientro in città e visita del Forte Rosso, costruzione di vasta estensione che si affaccia sul fiume Yamuna, iniziata dall’ Imperatore Akbar e poi ampliata dai successivi imperatori, dove si visitano la sala delle udienze pubbliche e quella delle udienze private.  Non tutti monumenti conservati all’interno sono visitabili. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita del Taj Mahal (chiuso il venerdì), una delle sette meraviglie al mondo che sorge nel mezzo di un lussureggiante giardino. La sua bellezza trascende ogni descrizione. Fatto costruire dall’Imperatore Moghul Shahjehan nel 1631 in memoria della moglie Mumtaz Mahal, morta durante il parto del 14° figlio dopo 17 anni di matrimonio. Per erigere il monumento  furono raccolte pietre preziose di ogni tipo, perle, coralli e furono chiamati da tutto il reame 20.00 tra i migliori artigiani, che impiegarono 22 anni per completare questo capolavoro

 

ORCHHA

Il trascorrere del tempo è stato clemente in questa città medioevale; palazzi e templi, costruiti dai suoi governanti Bundela nei secoli XVI e XVII, conservano gran parte della loro perfezione originaria. Fu fondata nel XVI secolo dal capo Bundela Rajput, Rudra Pratap, che scelse questo tratto di terra lungo il fiume Betwa come un luogo ideale per la sua capitale.

C O S A   F A R E

Visita del  Raj Mahal, del Rai Parveen Mahal e Jahangir Mahal, edificati da vari Maharaja con uno stile che ricorda l’architettura del Rajasthan.

 

KHAJURAHO

Ricca di templi che abbracciano un arco di tempo compreso fra il X e XII secolo regno della dinastia Chandella. Presentano una struttura architettonica del tutto diversa da altri templi induisti. Essi recano sculture erotiche che si rifanno al tantrismo, dottrina iniziatico-esoterica per la quale il “Nirvana” è raggiungibile attraverso il controllo del piacere fisico oltre che con la disciplina spirituale e meditativa.

 

VARANASI  

La città più sacra del nord India, situata nello stato dell’ Uttar Pradesh,  che sorge sulle rive del sacro fiume Gange: in ogni periodo dell’anno vi affluiscono migliaia di pellegrini che compiono abluzioni nelle sacre acque del Gange.

C O S A   F A R E

Alle prime luci dell’alba, escursione in barca sul fiume Gange, per assistere alle abluzioni dei fedeli ed al risveglio della città sacra. Dalla barca si potranno ammirare gli spettacolari Ghat (scalinate) che scendono fino al fiume e sui quali si svolgono le processioni sacre. Proseguite le visite con i templi di Bharay Mata e di Durga, detto anche il tempio delle scimmie, e fate un escursione a Sarnath, luogo legato alla prima predicazione del Buddha. In questa località sorge un piccolo ma pregevole museo (chiuso il venerdì) che custodisce rezuisu reoertu dell’arte del Gandhara, in cui è inoltre esposto il pilastro di Ashoka, simbolo ufficiale dell’India.

 


 

C O N T A T T A  L A  N O S T R A  E S P E R T A

claudia3

 

 

 

 

 

claudia@vanessaviaggi.it